Happy Business Manifesto

Dieci buoni motivi per un manifesto sulla felicità… fuori e dentro l’impresa   

  1. Tutto parte dalle emozioni. Le emozioni sono alla base delle decisioni d’acquisto. Razionalizziamo a posteriori quasi tutte le nostre scelte di vita. Anche sul lavoro le relazioni scorrette con gli altri derivano dalle nostre ansie irrisolte, piuttosto che da motivi autenticamente ragionevoli.
  2. Gestire sé stessi significa avere tempo. L’unico modo per ridurre i conflitti consiste nel ritrovare un equilibrio con sé stessi e con gli altri, riprendendosi il tempo. Avere tempo significa capire chi si desidera essere. Avere più tempo aiuta a ristabilire un rapporto armonico tra affetti e lavoro. Il tempo è il lusso del futuro!
  3. La tecnologia dovrebbe essere al servizio dell’uomo. Il software White Rabbit non risolve i problemi della nostra esistenza, ma ci consente di avere più tempo per tentare di risolverli! Questo può accadere se decidiamo di non farci schiavizzare dalle nuove tecnologie. Anche in questo caso dobbiamo fare una scelta: essere utilizzatori strategici o passivi dipendenti dei tools?
  4. Il cliente è una persona. Il cliente è l’unico motore del mercato e del business, ma noi preferiamo chiamarlo persona, perché questo è l’unico nome “proprio” e, al tempo stesso, “comune” per ogni essere umano. Quando torneremo ad essere semplicemente persone, aumenteremo il nostro modo di comprenderci, dentro e fuori dalle aziende.
  5. Fare felici, rende felici. La nostra felicità migliorerà i nostri rapporti con i clienti, fidelizzandoli anche sotto una prospettiva relazionale che determinerà, nei fatti, una crescita di fatturato nel lungo periodo. La loro soddisfazione tornerà a nostro favore. Sei vuoi essere felice rendi più felice l’altro che è il tuo cliente o, meglio, la tua persona di riferimento.    
  6. White Rabbit aumenta le probabilità di essere felici. Grazie alle possibilità integrate dei suoi servizi, questo software aiuta a ristabilire un rapporto equilibrato e, al tempo stesso, esaustivo con qualsiasi cliente.
  7. Non c’è felicità senza cultura d’impresa. Se hai una Ferrari, ma non hai una pista né un team, perderai tutte le gare. Non basta avere uno strumento potente come Whiterabbit se non si è capaci di gestirlo al meglio all’interno di un’azienda che deve essere orientata alla soddisfazione del cliente anche quando non utilizza il software. In altre parole, l’happy business è prima di tutto un approccio mentale e, di conseguenza, una pratica tecnologica.
  8. Tutto ciò che è veramente buono è anche bello e giusto. La tecnologia viene sempre etichettata come “fast economy”, ma noi vogliamo essere “slow”, perché nella lentezza si nasconde la qualità della riflessione. Per questo riprendiamo i valori di Petrini, fondatore di Slow Food che ci ricorda che tutte le cose durevoli nel tempo sono belle, giuste e buone. Noi riteniamo che anche White rabbit possa rientrare in questa categoria, aiutando l’imprenditore a ritrovare il tempo della lentezza, sollevandolo dalle incombenze frenetiche del lavoro quotidiano.
  9. Conoscere ci allontana dall’infelicità. La conoscenza è tutto; è “il tutto”! Conoscere significa sapere, ma anche oltrepassare ciò che si sa, per approdare verso nuove possibilità. Significa essere curiosi, ma consapevoli dei propri limiti. Significa essere coscienti della propria ignoranza e ben disposti a migliorarsi. Chi abbraccia questo percorso avvincente non sarà per forza felice, eppure non potrà mai definirsi infelice!
  10. L’uomo è infelice perché non sa di essere felice. Quest’ultima affermazione la riprendiamo da Dostoevskij. Il grande scrittore visse per anni confinato in Siberia, tra fame e stenti. Ciò nonostante riuscì a perseguire il valore della felicità che risiede nell’essere consapevoli di ciò che si è piuttosto che rammaricarsi di ciò che non si ha!

Questo è il Decalogo versione 1.1 – Verrà aggiornato con i vostri suggerimenti ?

courtesy Simone D’Alessandro

Happy Business Manifesto

Dieci buoni motivi per un manifesto sulla felicità… fuori e dentro l’impresa   

  1. Tutto parte dalle emozioni. Le emozioni sono alla base delle decisioni d’acquisto. Razionalizziamo a posteriori quasi tutte le nostre scelte di vita. Anche sul lavoro le relazioni scorrette con gli altri derivano dalle nostre ansie irrisolte, piuttosto che da motivi autenticamente ragionevoli.
  2. Gestire sé stessi significa avere tempo. L’unico modo per ridurre i conflitti consiste nel ritrovare un equilibrio con sé stessi e con gli altri, riprendendosi il tempo. Avere tempo significa capire chi si desidera essere. Avere più tempo aiuta a ristabilire un rapporto armonico tra affetti e lavoro. Il tempo è il lusso del futuro!
  3. La tecnologia dovrebbe essere al servizio dell’uomo. Il software White Rabbit non risolve i problemi della nostra esistenza, ma ci consente di avere più tempo per tentare di risolverli! Questo può accadere se decidiamo di non farci schiavizzare dalle nuove tecnologie. Anche in questo caso dobbiamo fare una scelta: essere utilizzatori strategici o passivi dipendenti dei tools?
  4. Il cliente è una persona. Il cliente è l’unico motore del mercato e del business, ma noi preferiamo chiamarlo persona, perché questo è l’unico nome “proprio” e, al tempo stesso, “comune” per ogni essere umano. Quando torneremo ad essere semplicemente persone, aumenteremo il nostro modo di comprenderci, dentro e fuori dalle aziende.
  5. Fare felici, rende felici. La nostra felicità migliorerà i nostri rapporti con i clienti, fidelizzandoli anche sotto una prospettiva relazionale che determinerà, nei fatti, una crescita di fatturato nel lungo periodo. La loro soddisfazione tornerà a nostro favore. Sei vuoi essere felice rendi più felice l’altro che è il tuo cliente o, meglio, la tua persona di riferimento.    
  6. White Rabbit aumenta le probabilità di essere felici. Grazie alle possibilità integrate dei suoi servizi, questo software aiuta a ristabilire un rapporto equilibrato e, al tempo stesso, esaustivo con qualsiasi cliente.
  7. Non c’è felicità senza cultura d’impresa. Se hai una Ferrari, ma non hai una pista né un team, perderai tutte le gare. Non basta avere uno strumento potente come Whiterabbit se non si è capaci di gestirlo al meglio all’interno di un’azienda che deve essere orientata alla soddisfazione del cliente anche quando non utilizza il software. In altre parole, l’happy business è prima di tutto un approccio mentale e, di conseguenza, una pratica tecnologica.
  8. Tutto ciò che è veramente buono è anche bello e giusto. La tecnologia viene sempre etichettata come “fast economy”, ma noi vogliamo essere “slow”, perché nella lentezza si nasconde la qualità della riflessione. Per questo riprendiamo i valori di Petrini, fondatore di Slow Food che ci ricorda che tutte le cose durevoli nel tempo sono belle, giuste e buone. Noi riteniamo che anche White rabbit possa rientrare in questa categoria, aiutando l’imprenditore a ritrovare il tempo della lentezza, sollevandolo dalle incombenze frenetiche del lavoro quotidiano.
  9. Conoscere ci allontana dall’infelicità. La conoscenza è tutto; è “il tutto”! Conoscere significa sapere, ma anche oltrepassare ciò che si sa, per approdare verso nuove possibilità. Significa essere curiosi, ma consapevoli dei propri limiti. Significa essere coscienti della propria ignoranza e ben disposti a migliorarsi. Chi abbraccia questo percorso avvincente non sarà per forza felice, eppure non potrà mai definirsi infelice!
  10. L’uomo è infelice perché non sa di essere felice. Quest’ultima affermazione la riprendiamo da Dostoevskij. Il grande scrittore visse per anni confinato in Siberia, tra fame e stenti. Ciò nonostante riuscì a perseguire il valore della felicità che risiede nell’essere consapevoli di ciò che si è piuttosto che rammaricarsi di ciò che non si ha!

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courtesy Simone D’Alessandro

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Dieci buoni motivi per un manifesto sulla felicità… fuori e dentro l’impresa   

  1. Tutto parte dalle emozioni. Le emozioni sono alla base delle decisioni d’acquisto. Razionalizziamo a posteriori quasi tutte le nostre scelte di vita. Anche sul lavoro le relazioni scorrette con gli altri derivano dalle nostre ansie irrisolte, piuttosto che da motivi autenticamente ragionevoli.
  2. Gestire sé stessi significa avere tempo. L’unico modo per ridurre i conflitti consiste nel ritrovare un equilibrio con sé stessi e con gli altri, riprendendosi il tempo. Avere tempo significa capire chi si desidera essere. Avere più tempo aiuta a ristabilire un rapporto armonico tra affetti e lavoro. Il tempo è il lusso del futuro!
  3. La tecnologia dovrebbe essere al servizio dell’uomo. Il software White Rabbit non risolve i problemi della nostra esistenza, ma ci consente di avere più tempo per tentare di risolverli! Questo può accadere se decidiamo di non farci schiavizzare dalle nuove tecnologie. Anche in questo caso dobbiamo fare una scelta: essere utilizzatori strategici o passivi dipendenti dei tools?
  4. Il cliente è una persona. Il cliente è l’unico motore del mercato e del business, ma noi preferiamo chiamarlo persona, perché questo è l’unico nome “proprio” e, al tempo stesso, “comune” per ogni essere umano. Quando torneremo ad essere semplicemente persone, aumenteremo il nostro modo di comprenderci, dentro e fuori dalle aziende.
  5. Fare felici, rende felici. La nostra felicità migliorerà i nostri rapporti con i clienti, fidelizzandoli anche sotto una prospettiva relazionale che determinerà, nei fatti, una crescita di fatturato nel lungo periodo. La loro soddisfazione tornerà a nostro favore. Sei vuoi essere felice rendi più felice l’altro che è il tuo cliente o, meglio, la tua persona di riferimento.    
  6. White Rabbit aumenta le probabilità di essere felici. Grazie alle possibilità integrate dei suoi servizi, questo software aiuta a ristabilire un rapporto equilibrato e, al tempo stesso, esaustivo con qualsiasi cliente.
  7. Non c’è felicità senza cultura d’impresa. Se hai una Ferrari, ma non hai una pista né un team, perderai tutte le gare. Non basta avere uno strumento potente come Whiterabbit se non si è capaci di gestirlo al meglio all’interno di un’azienda che deve essere orientata alla soddisfazione del cliente anche quando non utilizza il software. In altre parole, l’happy business è prima di tutto un approccio mentale e, di conseguenza, una pratica tecnologica.
  8. Tutto ciò che è veramente buono è anche bello e giusto. La tecnologia viene sempre etichettata come “fast economy”, ma noi vogliamo essere “slow”, perché nella lentezza si nasconde la qualità della riflessione. Per questo riprendiamo i valori di Petrini, fondatore di Slow Food che ci ricorda che tutte le cose durevoli nel tempo sono belle, giuste e buone. Noi riteniamo che anche White rabbit possa rientrare in questa categoria, aiutando l’imprenditore a ritrovare il tempo della lentezza, sollevandolo dalle incombenze frenetiche del lavoro quotidiano.
  9. Conoscere ci allontana dall’infelicità. La conoscenza è tutto; è “il tutto”! Conoscere significa sapere, ma anche oltrepassare ciò che si sa, per approdare verso nuove possibilità. Significa essere curiosi, ma consapevoli dei propri limiti. Significa essere coscienti della propria ignoranza e ben disposti a migliorarsi. Chi abbraccia questo percorso avvincente non sarà per forza felice, eppure non potrà mai definirsi infelice!
  10. L’uomo è infelice perché non sa di essere felice. Quest’ultima affermazione la riprendiamo da Dostoevskij. Il grande scrittore visse per anni confinato in Siberia, tra fame e stenti. Ciò nonostante riuscì a perseguire il valore della felicità che risiede nell’essere consapevoli di ciò che si è piuttosto che rammaricarsi di ciò che non si ha!

Questo è il Decalogo versione 1.1 – Verrà aggiornato con i vostri suggerimenti ?

courtesy Simone D’Alessandro